Frà Girolamo da Stigliano

Frate cappuccino e scultore in legno, nacque a Stigliano nella seconda metà del 1500.

Suo collaboratore fu il confratello Ilario da Montalbano. Dietro l’altare della chiesa del convento di Sant’Antonio a Rivello si trova un coro ligneo, composto da due ordini di stalli, datato 1623 e firmato da Girolamo e Ilario. La ricchezza del coro è rappresentata da intagli che descrivono santi cari alla devozione francescana e attività e mestieri tipici del tempo. La scena iniziale mostra l’incarico dato ai due frati e quella finale, all’estrema destra del complesso, la consegna del lavoro. Il coro è assai vicino nelle soluzioni compositive a quelli conservati nella chiesa di San Francesco a Pietrapertosa (1606) e nella chiesa di Santa Maria di Orsoleo a Sant’Arcangelo (1614), attribuiti anche questi ai due frati.

 Queste opere ripropongono, all’interno di un’intelaiatura classicheggiante, un ricco repertorio iconografico attinto da modelli tardo-gotici e rinascimentali dove forme zoomorfe e vegetali si affiancano a scene sacre e attività umane. Forme vegetali ricorrono anche nel bellissimo armadio delle Sacre Reliquie che frà Girolamo intagliò per la chiesa del convento di San  Francesco d’Assisi a Miglionico. Con un linguaggio fantasioso e narrativo frate Girolamo e frate Ilario realizzarono un vasto programma didascalico-teologico finalizzato alla persuasione e alla divulgazione delle verità religiose, basato sulla semplicità delle forme, sull’armonia degli insiemi, sulla immediatezza del messaggio e la comprensibile leggibilità.

 I due frati, il cui lavoro si svolse sempre in contesti monastici, incarnarono pienamente lo spirito del dopo Concilio(*) quando l’arte risentì dei cambiamenti religiosi, e il lusso manierista e alcune soluzioni formali furono abbandonate.

(*) Concilio di Trento, voluto da papa Paolo III nel 1545. Esso fu il Concilio ecumenico della Chiesa cattolica con il quale venne definita la riforma della Chiesa (Controriforma) e la reazione alle dottrine del calvinismo e luteranesimo (Riforma protestante).

Salvatore Agneta

 

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